Comunicato stampa Cell Therapeutics
Cell Therapeutics, Inc. (“CTI”) (NASDAQ ed MTA: CTIC) ha annunciato la pubblicazione dei risultati sulla rivista online Cancer di uno studio di fase I-II che ha valutato la sicurezza e l’efficacia del pixantrone usato in combinazione con fludarabina, dexametasone e rituximab (“FPD-R”) al posto di mitoxantrone nel regime standard FND-R su 28 pazienti con linfoma indolente non di Hodgkin (“INHL”) recidivato o refrattario.
I risultati dello studio di fase I-II hanno dimostrato che il regime FPD-R ha un’elevata attività in pazienti con INHL recidivato o refrattario e produce risposte complete (“CR”) nel 63% dei pazienti, con un tasso complessivo di risposta (“ORR”) dell’89%. Le risposte si sono dimostrate durature per una mediana di 23 mesi, con un paziente esibente la risposta più lunga in remissione per più di 40 mesi, e con un tasso stimato di sopravvivenza pari al 92% a tre anni. Gli effetti sfavorevoli primari sono stati ematologici: l’89% dei pazienti ha sviluppato neutropenia di grado 3-4, gestita tramite somministrazione di fattore di crescita. Nessun paziente ha sviluppato insufficienza cardiaca congestizia né sono stati osservati effetti cardiaci sfavorevoli di grado 3-4. Gli autori hanno concluso che il regime FPD -R è risultato ben tollerato ed altamente attivo in pazienti con INHL recidivato o refrattario.
“Questo studio attesta ulteriormente la sostanziale attività antitumorale del pixantrone nei tumori maligni linfoidi all’ultimo stadio”, ha detto Jack W. Singer, M.D., Chief Medical Officer di CTI. “Solleva particolare interesse il fatto che 6 dei 14 pazienti trattati presso l’M.D. Anderson Cancer Center, i quali avevano ottenuto una remissione completa e nonavevano ricevuto un trapianto di cellule staminali, rimangono in completa remissione da 55 ad 83 mesi post-terapia. Sette altri pazienti hanno ricevuto il trapianto di cellule staminali e sei di loro rimangono in remissione. L’elevato e duraturo tasso di risposta completa evidenziato da questo studio giustifica l’ulteriore ricerca clinica sull’INHL recidivato o refrattario”.
La pubblicazione è disponibile presso http://onlinelibrary.wiley.com/journal/10.1002/(ISSN)1097-0142/earlyview.
Pixantrone
Pixantrone è un aza-antracenedione innovativo dotato di proprietà strutturali e chimico-fisiologiche distinte che rendono unica la sua attività antitumorale in questa classe di agenti. Il pixantrone inibisce la topoisomerasi II, analogamente alle antracicline, ma a differenza di queste ultime, piuttosto che intercalarsi con il DNA, il pixantrone lo alchila formando addotti di DNA stabili, con particolare specificità per i siti ricchi di CpG, ipermetilati. Queste differenze strutturali hanno prodotto nei modelli preclinici un’attività antilinfoma significativamente migliore rispetto alla doxorubicina. Nel pixantrone sono stati inoltre modificati gli elementi strutturali degli agenti antraciclino-simili che sono responsabili della generazione di radicali liberi dall’ossigeno e della formazione di complessi farmaco-metallici tossici, questo al fine di prevenire il legame del ferro e la perpetuazione della produzione di superossido, che sono entrambi il meccanismo putativo per la cardiotossicità acuta da antracicline. Queste differenze farmacologiche innovative possono permettere di reintrodurre nel trattamento del linfoma aggressivo recidivato/refrattario una potenza simile a quella delle antracicline, senza gli inaccettabili tassi di cardiotossicità di queste ultime.
Chi è Cell Therapeutics?
Con sede a Seattle, CTI è un’azienda biofarmaceutica impegnata nello sviluppo di un portafoglio integrato di prodotti oncologici mirati a rendere i tumori maggiormente trattabili. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.CellTherapeutics.com.
Comunicato stampa Cell Therapeutics