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Btp in rialzo, spread sui minimi da marzo

Il mercato obbligazionario italiano risponde bene a metà seduta proseguendo il buon rialzo da ieri, con lo spread ai minimi da aprile e il rendimento del Btp a 10 anni vicino sulla soglia del 5%. Il buon risultato dell’asta dei Bot, ma soprattutto la decisione della Corte Costituzionale tedesca di dare il via libera al fondo salva stati Esm, pur con alcune condizioni, hanno ridotto l’importanza di investire sul mercato tedesco a rendimenti molto bassi.

“E’ diventato invece ora prioritario ribilanciare i portafogli in modo da ottenere migliori rendimenti con titoli di stato che si percepiscono meno rischiosi, come quelli italiani” dice uno strategist. Il grosso del movimento oggi si è visto subitodopo la sentenza della Corte tedesca (news), poi il mercato ha leggermente ritracciato e si è fermato. “Il mercato aveva già iniziato a scontare questo esito della pronuncia della Corte da alcune sedute e molta strada è stata già fatta”, afferma un altro strategist. “Occorre dunque prendere respiro ora, prima di procedere ulteriormente”, precisa.

Stamane l’attualebenchmark decennale, il Btp settembre 2022, ha visto il rendimento scendere fino a un minimo di 5,013%, il livello più basso dal 26 marzo scorso, mentre per vederlo sotto al 5% occorre arrivare al 20 marzo scorso (4,91%). A metà seduta è tornato aquotare 5,08%. Il differenziale di rendimento tra questo titolo e il tedesco è sceso fino a 344 punti base, il minimo dal 4 aprile scorso, per poi stabilizzarsi a 349 pb a metà seduta.

Borse in calo in tutta Europa, spread Btp Bund a 512 pbs

Borse deboli a metà mattina con indici in calo in tutta Europa. Sulla piazza di Milano l’indice Ftse Mib perde lo 0,7%, Londra, Parigi e Francoforte scendono dello 0,2%, Madrid arretra dello 0,5%. Pare che sui mercati ci siano le prime prese di beneficio dopo i forti guadagni delle ultime sedute. Discorso analogo sul mercato dei titoli di Stato, con il Btp decennale scambiato a un rendimento del 5,12% (dal 5,00% di venerdì sera) e spread a quota 512, in allargamento di 12 punti base.

Sul fronte valutario, l’euro perde lievemente terreno nei confronti del dollaro, scambiato a 1,278, da 1,281 di venerdì sera. Fra le migliori blue chip di Piazza Affari si segnalano A2A (A2A.MI) +0,6% e Atlantia (ATL.MI) +1%. Ma altre utility sono in ribasso: Enel (ENEL.MI) arretra dell’1,2%, Enel Green Power (EGPW.MI) -1,5%. Salgono Tod’s (TOD.MI) e Ferragamo (SFER.MI), dopo che Deutsche Bank ha alzato i target price di entrambi i titoli.

In calo le banche, con l’eccezione di MontePaschi (BMPS.MI) che sale del 2,4% sostenuta da un report di Bank of America. Ubi (UBI.MI) scende dell’1,8%, Banco Popolare (BP.MI) -1,4%, Mediobanca (MB.MI) -2,7%. Con il petrolio stabile, Eni (ENI.MI) scende dell’1%, in calo Saipem (SPM.MI) -1,3%, dopo che Ubs ha abbassato la raccomandazione a neutral da buy. Fra gli industriali, StM (STM.MI) scende dell’1,8%: Deutsche Bank ha tagliato il target price a 3,9 euro da 4,2 euro. Ansaldo (STS.MI) scende del 2,3%, viottima di un cambio di raccomandazione di Goldman Sachs. Rcs (RCS.MI) è sospesa per eccesso di ribasso.

Spread Btp Bund sotto i 350 punti base, rally dei titoli di stato italiani

Si sistiene in rally il mercato obbligazionario italiano all’indomani dell’annuncio del piano di acquisti bond da parte della Bce. In mattinata lo spread Btp/Bund buca al ribasso lasoglia dei 350 punti base, riportandosi sui minimi dallo scorso 4 aprile, mentre il rendimento sul decennale testa la soglia del 5%.

“Il piano Bce sta sostenendo la fiducia su tutto il mercato, si può osservare come il rally si stia estendendo alle scadenze più lunghe, mentre prima il rally era concentrato sul breve”, spiega lo strategist di Ing Alessandro Giansanti. E così, a metà mattinata il differenziale di rendimento tra Btp e Bund decennali si riporta sul minimo intraday di 349 punti base,contro i 377 della chiusura di ieri. Parallelamente il rendimento sul benchmark decennale italiano ha toccato un minimo al 5,05%, livello più basso dal 21 marzo scorso.

“Di base c’è una scommessa che sta andando a morire, quella sulladisgregazione dell’euro. Archiviata questa ipotesi non ha senso che alcuni paesi paghino tassi di centinaia di punti sopra gli altri”, spiega un trader. “Da qui discende tutto quello che stiamo vedendo in questeore, con tutte le ricoperture su Italia e periferia”, aggiunge.

Il rendimento sul benchmark Btp biennale è sceso stamane fino al 2,13%, ai minimi dal 21 marzo scorso. La buona impostazione relativa del lungo rispetto al breve, porta in mattinata la curvadei redimenti italiani ad appiattirsi di una quindicina di punti base sul tratto 2-10 anni. “La parte breve della curva deve ancora completare l’aggiustamento, credo che andrà più o meno a stabilizzarsi in area 1,5%-2%”, prosegue il trader.”Diverso il discorso per il dieci anni che sarà più volatile, in relazione all’appetito degli investitori esteri e delle politiche di bilancio future”.

Effetto Draghi sui mercati europei, spread ai livelli di marzo

L’effetto Draghi vale circa il 19% sul mercato italiano e nel caso migliore potrebbe anche raddoppiare. Si parla chiaramente dell’effetto positivo scaturito ieri dall’incontro della Bce durante il quale il presidente ha dato l’ok all’acquisto illimitato di bond per aiutare i paesi in difficoltà.

L’impatto, che misura ora circa il 19%, dovrebbe quasi raddoppiare in un teorico scenario ottimale di persistenza di bassi rendimenti sul mercato secondario secondo l’analisi fatta dagli esperti di Mediobanca. Secondo gli esperti sono tre i fattori da tener conto: un maggior fair value basato sul discounted cash flow, un sostegno al Pil (per gli esperti 200 punti base in meno di yield sono necessari per avere un impatto positivo sul Pil dell’1%, con un’incidenza del 13% sull’azionario) e minori oneri finanziari. Sotto quest’ultimo aspetto, se si considera che i cambiamenti nel costo del finanziamento incidano solo sui fabbisogni di rifinanziamento 2012-2013, per ogni 100 punti base in meno di costi del funding la valutazione di mercato complessiva 2012 sale del 3%.

Al contrario, se si ipotizza lo scenario migliore con minori costi del funding che incidano su tutto il debito in circolazione, per ogni 100 punti base la valutazione del mercato 2012 salirebbe del 16% circa. Al netto delle azioni del comparto finanziario, il calcolo porterebbe a un meno aggressivo 5,3%”, affermano gli esperti. Per Mediobanca le azioni da comprare in uno scenario di minori yield del Btp sono: Atlantia, B.Stabili, Enel, Eni, Finmeccanica, Italcementi, Lottomatica, Luxottica, Prysmian, Telecom Italia.

La borsa di Milano continua a spingere aspettando la Bce

Le Borse europee continuano a segnare significativi rialzi a poco più di due ore all’inizio dell’attesa conferenza stampa che terrà il presidente della Bce Mario Draghi. A Milano l’indice Ftse Mib sale dell’1,2% al pari di Francoforte. Parigi +0,9%, Londra +0,5%.

Gli investitori di tutte le piazze sono super-concetrati per cercare di prevedere la reazione dei mercati alla conferenza stampa che Draghi terrà alle 14,30, al termine del consiglio di politica monetaria della Bce, in cui verrà delineato il piano di azione di Francoforte per riequilibrare i rendimenti dei titoli di Stato dei Paesi della zona euro. Inoltre saranno diffuse le nuove stime macroeconomiche per la zona euro.

Alcune indiscrezioni circolate negli ultimi giorni, riguardo al piano della Bce, hanno contribuito a fare scendere lo spread fra il Btp decennale e il Bund sotto i 400 punti: questa mattina è arrivato a toccare quota 388 punti base, in questo momento si attesta a 398. Il rendimento del Btp scende di 1,3 punti base al 5,47%. Sul fronte valutario, l’euro è in leggero rialzo a 1,261 contro il dollaro, da 1,260.

Tra i singoli titoli sul mercato di casa nostra, Luxottica (LUX.MI) è l’unica blue-chip in ribasso e scende del 6,7% a 27,45 dopo il collocamento del 3,8% del capitale in mano alla Delfin di Leonardo Del Vecchio a un prezzo di 27 euro. Ieri sera Luxottica aveva annunciato il collocamento di massime 33 milioni di azioni, pari a circa il 7% del capitale. Tra gli altri titoli Generali (G.MI) sale dell’1,5%. Sul titolo agiscono notizie di segno contrastante. Secondo alcune indiscrezioni, Del Vecchio potrebbe investire in azioni Generali parte del ricavato dalla vendita di azioni Luxottica. In negativo pesa l’annuncio che Generali ha perfezionato la vendita della controllata israeliana Migdal a un prezzo di 705 milioni di euro, inferiore di 130 milioni al prezzo originariamente annunciato alcuni mesi fa.

Banca Generali (BGN.MI) sale del 4,6% dopo che Cheuvreux ha alzato il target a 14,3 euro. Mediobanca, invece, sale del 3,4%, fra le altre banche Unicredit (UCG.MI) +2,6%, Intesa (ISP.MI) +1%, Ubi (UBI.MI) +2,4%, Pop .Milano (PMI.MI) +2,7%, MontePaschi (BMPS.MI) +1,9%.

Forte rialzo di Impregilo (IPG.MI) +5,5%. Nel settore costruzioni Buzzi (BZU.MI) +2,1%, Italcementi (IT.MI) annulla le perdite di avvio seduta e sale dello 0,1% nonostante il declassamento a sell da Citigroup. Energetici, petroliferi in buon rialzo: Eni (ENI.MI) sale dell’1,8%, Saipem e Terna (TRN.MI) +1%, Tenaris +2,2%. Automotive in linea con il mercato: Fiat (F.MI) +1,6%, Fiat Industrial (FI.MI) +1,4%, Pirelli (PC.MI) +1,2%. Fra le mid cap, Maire Tecnimont (MT.MI) sale del 4,3%. Ancora importanti rialzi per gli editoriali: l’Espresso (ES.MI) è sospesa per eccesso di rialzo. Forte volatilità per Rcs (RCS.MI), ora in calo del 2,8% dopo che era stata sospesa per eccesso di rialzo in mattinata. Caltagirone Editore (CED.MI) sale del 6,4%. Mondadori (MN.MI) +3%.

Chiusura Wall Street: listini quasi invariati in attesa dell’incontro della Bce

La borsa di Wall Street ha chiuso quasi invariata la seduta di ieri con gli investitori che attendono con ansia la riunione della Bce prevista per oggi pomeriggio. Alle 13.45, infatti, ci sarà l’annuncio sui tassi d’interesse, seguirà alle 14:30 la conferenza stampa di Mario Draghi. L’indice Dow Jones ha chiuso a +0,09%, S&P500 -0,11%, Nasdaq -0,19%. Poco mosse anche le chiusure delle altre piazze dell’Estremo Oriente. L’indice MSCI Asia Pacific perde lo 0,2%, Tokio -0,3%, Hong Kong -0,1%, Shanghai e Bombay piatte, Seul +0,5%. I future sui listini europei anticipano un avvio intorno alla parità.

Dalle ultime indiscrezioni provenienti dall’Eurotower pare che la Bce sia pronta a presentare un piano di acquisti illimitati e sterilizzati di bond senza creazione di ulteriore massa monetaria, un contentino per la Bundesbank. Occhi puntati stamattina anche sull’asta di bonos spagnoli con scadenza 2014, 2015 e 2016.

Ulteriori segnali distensivi sono giunti ieri dagli spread e dal mercato valutario. Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund decennali è sceso sulla soglia dei 400 punti base per un rendimento del Btp 10 anni al 5,49%. Lo spread a 2 anni si è assestato sui 240 punti base. L’euro recupera terreno contro dollaro, spingendosi di nuovo a 1,261, mentre fa scalpore il rimbalzo della moneta unica contro il solidissimo Franco Svizzero. Nelle prime battute della giornata l’euro è scambiato a 1,205 contro la moneta elvetica da 1,201 di ieri mattina.

Corriere della Sera: Spagna e Italia senza tregua

Corriere della Sera: spread ancora su, trema tutta l’Europa

Lo spread Btp Bund ritorna sui livelli di allerta sopra i 390 punti base

Lo spread fra i Bund tedeschi ed i Btp italiani sulla scadenza decennale si attesta a 391,03 punti base dopo un’apertura a 376,17 punti. A Piazza Affari il Ftse Mib cede oltre il 2%, poi a metà mattina lima lievemente il ribasso (-1,98%). Soffrono i titoli del comparto bancario. Andamento in netto calo per tutte le borse europee.

 

 

 

[Fonte: Investire Oggi]

Spread di nuovo sui livelli di allerta, la Norvegia rivede la sua esposizione nei bond

Ancora tensione sul fronte dei titoli di stato. Dopo la preoccupante corsa di giovedì, anche venerdì lo spread Btp Bund continua a restare su livelli  alti.  Il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco infatti è ancora superiore a 330 punti base. Il massimo toccato nella mattina di venerdì è stato pari a 339 punti base.

Due i potenziali catalizzatori sul fronte obbligazionario:  da un lato l’attesa per la finanziaria della Spagna e dall’altro la preoccupante decisione norvegese di ridurre l’esposizione in azioni e bond europei, volgendo invece l’attenzione alle azioni e ai titoli di stato dei paesi dell’area asiatica. In modo particolare la decisione della Norvegia potrebbe essere intesa come una riduzione della fiducia verso l’area Euro. I  numeri del resto parlano chiaro: la quota investita in Europa dal fondo sovrano della Norvegia sarà ridotta al 41% dal 54% mentre la quota investita in Asia-Pacifico salirà al 19% dall’11% attuale.

[Fonte: Investire Oggi]

Si restringe lo spread Btp Bund sotto la soglia dei 395 punti base

Lo spread del rendimento tra il Btp italiano a dieci anni e il Bund tedesco si restringe a 395 punti base a metà mattinata, rispetto ai 402 punti base toccati nei primi scambi di questa mattina. Di conseguenza, il rendimento del Btp decennale è sceso sotto la soglia critica del 6%.

 

 

 

 

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Spread Btp Bund in leggero rialzo sulla soglia dei 364 punti base

Lo Spread Btp Bund in avvio si è portato a 364 punti base, in leggero aumento rispetto ai 358 della chiusura di ieri.

 

 

 

 

 

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Spread Btp Bund in estensione, il differenziale oggi tocca i 394 punti base

Si allarga nuovamente quest’oggi lo spread di rendimento tra Btp decennali e Bund tedeschi di pari scadenza. Il differenziale attualmente tocca la soglia dei 394 punti base contro i 388 punti registrati venerdì. A livello percentuale si tratta di un incremento pari all’1,5 per cento. Per domani sono fissate aste di Bot per 11 miliardi di euro e di Ctz per 3,5 miliardi.

 

 

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Si restringe lo spread tra i Btp ed i Bund, recupero anche sul mercato obbligazionario

Anche il mercato obbligazionario quest’oggi tenta il recupero dopo la forte discesa subita ieri dai tassi tedeschi. Si riduce lo spread Btp Bund, ora pari a 389 punti base.

 

 

 

 

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Lo spread Btp Bund apre la seduta sulla soglia dei 390 punti base

Lo spread tra BTp e Bund avvia una seduta poco mossa. Nelle prime battute il differenziale di rendimento tra Italia e Germania sulla scadenza decennale si attesta oltre quota 390 punti base.

Dopo aver toccato un massimo a 393 punti base lo spread BTp/Bund oscilla al momento sui 392 centesimi. “Il mercato” – afferma un trader – “è cauto in attesa dell’asta del nuovo decennale tedesco, scadenza 2021, per un importo fino a 5 miliardi di euro. Le attese sono per una buona domanda, malgrado i rendimenti possano anche scendere sotto il 2%”. Per Commerzbank l’asta di oggi potrebbe essere la prima con un rendimento reale negativo per il Bund tedesco.

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